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SEMINARIO
"FAMIGLIA E TELEVISIONE" 2009
La televisione per bambini dovrebbe essere più adulta. È la conclusione, non sorprendente, alla quale sono arrivati una quarantina di rappresentanti delle associazioni famigliari aggregate sotto l’egida del Forum delle famiglie
e i manager della televisione italiana riuniti in un convegno organizzato a Roma, lo scorso 21
aprile 2009, dal Fiuggi Family Festival.
“Il problema è che abbiamo negato le nostre tradizioni
– ha detto il regista Alessandro D’Alatri durante il convegno –.
C’è una disaffezione verso gli adulti che inevitabilmente finisce per colpire anche i
bambini”. D’Alatri è stato chiamato a presiedere la seconda edizione del Fiuggi Family Festival (che si svolgerà dal 25 luglio al 1° agosto).
“Anche se è interessante notare – ha detto Marcello Giuseppe Ciannamea vicedirettore Marketing della Rai –
che la prima motivazione che spinge le famiglie davanti allo schermo è proprio il desiderio di stare insieme”.
“Facciamo attenzione però – ha detto Elisabeth de’ Grassi della Disney –.
Parliamo ad un target, quello dei bambini, che sente forte la spinta alla trasgressione. Per questo abbiamo cercato dei prodotti dove i protagonisti, dopo le trasgressioni, scoprono di poter contare sul perdono dei genitori e sono rafforzati sul valore della famiglia”.
Jaime Ondarza di Turner ha invitato i rappresentanti delle famiglie italiane a passare da un atteggiamento difensivo ad uno costruttivo.
“Prima il dialogo non c’era – ha detto -. È bello che le famiglie entrino nella
tv”.
“La televisione, il web, i videgiochi – ha detto Gianni
Astrei, fondatore del Fiuggi Family Festival scomparso il 1
maggio 2009 (>profilo) –
sono delle realtà con le quali si devono fare i conti. È sbagliato ignorarle. Si deve imparare a conoscerle e a conviverci”.
Maria Mussi Bollini di RaiTre è un supporter del Fiuggi Family Festival fin dalla prima edizione e ha contribuito all’organizzazione del convegno del 21 aprile.
“C’è un problema grave – ha detto -. Si tratta della responsabilità degli individui. Non si può incolpare il mezzo di colpe che sono solo nostre, di coloro che fanno la tv, da una parte, e dei genitori che permettono ai figli di guardare certi programmi spazzatura, dall’altra. Si deve ripensare la cultura
dell’infanzia”. Anche Federico di Chio di Mediaset non ha voluto sottrarsi al confronto.
“È cambiata l’educazione – ha detto -. La moltiplicazione dell’offerta crea una deresponsabilizzazione da parte dei genitori. Quella dei canali tematici dedicati all’infanzia è una ricchezza ma anche un alibi per lasciare i figli da soli davanti alla
tv”. È sembrato preoccupato Luca Milano di Rai Fiction.
“Le statistiche del web ci dicono che al top del download di video c’è moltissima spazzatura di pessima qualità
– ha spiegato -. L’aumento dei canali poi aumenta l’acquisto di prodotto non italiano e così diventa più difficile il controllo dei
contenuti”. Resta alla fine l’istanza di Gianfranco Noferi di Rai Sat.
“Le famiglie sono il nostro azionista di riferimento – ha detto -.
L’associazionismo ha una grande opportunità e noi vi chiediamo di non lasciarci da soli nello svolgimento dei nostri
compiti”. Lo ha ripetuto anche di Chio: “Certe battaglie non si possono fare da soli in tv. C’è bisogno di sentire il vostro appoggio. La televisione è fatta di persone e le persone possono e devono essere supportate”. Se così fosse sarebbe una svolta storica. Dopo anni di contrapposizioni e di moniti censori, le associazioni scoprono, come ha detto Daniele Nardi del Forum,
“che oggi c’è una bella notizia: le televisioni vogliono ascoltarci. Sta a noi proporre modelli di famiglia
normale”. Adesso la nostra sfida, di noi del Fiuggi Family Festival, è per il passo successivo. Lo ha scritto anche Gaetano Vallini su L’Osservatore Romano.
“Certo è rimasto deluso chi già ieri si aspettava qualcosa di più concreto – ha scritto -.
Ma il primo obiettivo era quello di verificare la fattibilità di percorsi comuni dopo un passato di incomunicabilità. E su questo tutti sono stati concordi”.
Il seminario ‘La famiglia nella televisione italiana’, isi
è svolto il
21 aprile 2009 a Roma, nel centro congressi dell’Enpam in Via Torino
38.
All’incontro – moderato da Maria Rosaria Gianni del Tg1 -
hanno partecipato alcuni esperti del Forum delle Associazioni Famigliari, assieme al direttore artistico del festival promotore, Andrea Piersanti; il direttore generale Fabio Fabbi e il responsabile del comitato scientifico Armando
Fumagalli.
L’idea della tavola rotonda, primo appuntamento di una serie di incontri che andranno a caratterizzare l’attività del Fiuggi Family Festival, è nata a Fiuggi la scorsa estate durante la prima edizione della manifestazione. Nel corso di un convegno molto animato, durante il quale i produttori italiani della tv dei ragazzi si confrontarono con i rappresentanti delle associazioni famigliari, emerse la necessità di costituire un tavolo di lavoro permanente dove i due fronti (la tv e la famiglia) potessero finalmente dialogare e comprendersi.
Il capitolo "Stampa" contiene
la rassegna stampa aggiornata. |